Il Progetto AlbatroSS è un programma che si propone di intervenire in termini educativi e riabilitativi attraverso la scuola nuoto. Attualmente è presente in diverse città del Nord Sardegna in particolare a Porto Torres, Sassari, Tempio Pausania e Ozieri, presentandosi come una realtà forte e concreta nel campo della riabilitazione.
Il principio teorico di fondo degli operatori del Progetto AlbatroSS è la promozione della qualità della vita nei ragazzi disabili, e le caratteristiche dell’acqua e del nuoto come attività sportiva si prestano perfettamente a questo tipo di intervento. L’elemento liquido (acqua) essendo più denso di quello gassoso (aria) consente comunque il passaggio dei corpi, ma oppone una resistenza gravitazionale differente da quella esterna permettendo così una motricità completamente diversa da quella consentita in ambito terrestre. Inoltre, nell’acqua è possibile spostarsi nelle tre dimensioni (lunghezza, altezza e profondità), dunque per le sue caratteristiche essa si configura come un elemento estraneo alle comuni sensazioni di pesantezza, rigidità, controllo, velocità ed è perciò possibile vivere un’esperienza molto simile al volo. Infine, in acqua la percezione del confine corporeo, in relazione al nostro ambiente evolutivo, è più diretta e definita: solo per citare un esempio sott’acqua vediamo il nostro respiro sottoforma di bolle, mentre a secco questo non avviene.
Quelle citate sono solo alcune delle differenze tra i due elementi cui però va riconosciuta una grande importanza poiché evidenziano come l’ingresso in piscina rappresenti un momento-sorpresa che, da un punto di vista squisitamente psicologico, implica una riconsiderazione di sé, un nuovo processo di adattamento della persona che entra in contatto con se stessa in una nuova dimensione. Ed è sfruttando questo piccolo ma significativo aspetto che si può intervenire su un piano educativo ristrutturando quegli aspetti che nella quotidianità sono ormai diventati automatici.
Le finalità del Progetto sono quelle di utilizzare la piscina per promuovere il benessere psico-sociale e l’autonomia nel singolo partecipante mediante una programmazione individualizzata degli obiettivi, a breve e lungo termine, che si possono raggiungere. Per ottenere ciò l’attenzione è focalizzata sulla promozione delle potenzialità e capacità del partecipante. Per questo motivo l’attività che viene svolta in acqua è sempre improntata al rapporto uno ad uno tra l’operatore e il soggetto. Una seconda tipologia di finalità è riconducibile all’essenza stessa dello sport: da un lato perseguendone la promozione in una popolazione che sempre più ha un rischio di sedentarietà, con tutte le complicazioni di salute psicofisica che questa comporta (prime tra tutte l’obesità e i rischi di patologie cardiovascolari); dall’altro formando una squadra sportiva di nuotatori affiliata al C.I.P. e alle Special Olimpics. Questi due punti di vista hanno la finalità di utilizzare al meglio i due grandi significati educativi dello sport : l’educazione al movimento e l’educazione alla competizione.
L’attività del Progetto AlbatroSS si compone di alcuni essenziali momenti:
- Il lavoro con le famiglie. Prima di iniziare con le attività fisiche, lo psicologo effettua una presentazione del progetto al partecipante e alla sua famiglia. Oltre allo scopo di presentare il progetto, questo primo incontro ha anche l’obiettivo non secondario di acquisire le informazioni sociosanitarie e relazionali sul ragazzo necessarie alla predisposizione di un percorso personalizzato. A questo punto per il singolo partecipante viene delineata una programmazione degli scopi che si intende raggiungere e quali sono i meta-obiettivi funzionali alla loro realizzazione. È importante ribadire che ogni ragazzo assume un ruolo attivo nella programmazione del suo “progetto”, e che quest’ultima avviene solo dopo la consultazione delle diverse figure professionali partecipanti al lavoro. La collaborazione e lo scambio di opinioni tra l’équipe è costante durante tutte le fasi del progetto e una volta al mese vengono tenuti degli incontri tra lo psicologo e la famiglia al fine di seguire i progressi svolti dal partecipante,
ponendo sempre in primo piano il ruolo attivo della famiglia.
- Un altro intervento ricco di significato è legato alla formazione degli istruttori di nuoto, tutti tesserati F.I.N., che partecipano periodicamente ad incontri di formazione e confronto con lo psicologo e il direttore tecnico per far si che già dalla prima lezione l’operatore abbia ben chiaro la tipologia di persona che si trova d’avanti, quindi la metodologia di intervento da utilizzare e quali obiettivi egli debba perseguire. A questo proposito ogni operatore deve compilare ogni settimana una scheda di auto-osservazione per monitorare costantemente l’attività che egli svolge in acqua. Sempre a questo fine vengono tenuti periodicamente incontri d’équipe tra i diversi operatori del progetto.
- Ultimo essenziale momento è quello dell’attività in acqua. L’idea di base è quella di utilizzare gli esercizi della scuola nuoto con finalità ulteriori rispetto a quelli classici di un corso di nuoto. Utilizzare l’elemento acqua come strumento didattico stimolando l’attenzione del bambino attraverso la curiosità, i rumori, gli effetti dell’acqua, lavorando con la loro stessa fantasia e servendosi di strumenti che creino o favoriscano la rieducazione e la riabilitazione psico-sociale dei ragazzi. A tale proposito le attività in acqua prevedono una programmazione specifica per ogni partecipante al progetto. Da un punto di vista strettamente sportivo le macro fasi che si seguono sono quelle della scuola nuoto:
- Accettazione dell’acqua;
- Vivere serenamente e completamente il rapporto con l’acqua;
- Senso-percezione per lo sviluppo della motricità acquatica;
- Educazione alla competizione.
Per ulteriori approfondimenti e chiarificazioni sul Progetto AlbatroSS è possibile consultare il sito on line www.progettoalbatross.it per comunicazioni contatti@progettoalbatross.it
Manolo Cattari
Psicologo dello Sport
Promotore e Supervisore
del Progetto AlbatroSS