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Cavalcando l'arcobaleno

Simona Giorgi (a cura di)
Edizioni Magi

"Cavalcando l'arcobaleno" è un libro che si rivolge ai genitori adottivi per guidarli in uno dei delicatissimi compiti che sono chiamati ad affrontare: "come, quando, con quali modalità raccontare al bambino la sua storia, la sua verità".
Da questa ricorrente domanda, scaturita da un grosso lavoro clinico con le famiglie adottive, l'Autrice, psicologa e psicoterapeuta familiare, ha trovato una modalità originale, semplice ed efficace per accompagnare i genitori adottivi in questo delicatissimo percorso: inventare per il bambino una favola, rispettando particolari criteri, nella quale il passato congiunga il presente e che possa essere raccontata al bambino nel linguaggio a lui più comprensibile, quello della favola e con minore imbarazzo dei genitori che sentono di poterla narrare con più naturalezza.
"Cavalcando l'arcobaleno" è un libro volutamente semplice che spiega con chiarezza e semplicità come raggiungere tale obiettivo.
L'arcobaleno diventa il concetto-chiave di tutte le favole chiamate per questo nell'accezione specifica di favole-arcobaleno ed il suo apparire rappresenta, metaforicamente, l'obiettivo finale: colmare il vuoto, riappropriarsi delle origini, acquisire sicurezza e serenità, imparare a guardare con coraggio sia al passato che al futuro.
La favola-arcobaleno, raccontata spesso al bambino, possibilmente nell'intimo rituale della buonanotte, permette un continuo e delicato accesso metaforico al passato ed alla doppia origine evitando il trauma dell'ora della verità della improvvisa , traumatica e sconcertante confessione del "Sei stato adottato".
Non si possono fare "asportazioni chirurgiche" nella mente, e quindi anche nella mente di un bambino adottato e non si può cancellare un pezzo della sua esistenza perché fa parte di lui e della sua identità.
E questa è forse una delle responsabilità più grandi che un genitore deve assumersi: l'obiettivo principale da non dimenticare consiste proprio nel tentativo di creare una possibilità di recupero del passato e di continuo accesso ad esso, per trasmettere tasselli di identità e messaggi che siano insieme chiarificatori ed accettanti, attraverso una verità narrabile che elimini i "segreti tossici" dei tabù.
Far inventare ai genitori una favola è il modo individuato da questo libro con cui cominciare a parlare ai bambini, attraverso un linguaggio metaforico, della loro storia, delle loro origini e delle vicissitudini che hanno portato alla soluzione dell'adozione.
Proprio l'affettuosità, la capacità di sorridere e di giocare toccando con grande delicatezza temi conflittuali e dolorosi, sembrano tra le qualità principali di questo libro nato dallo sforzo congiunto di psicologi e genitori adottivi e reso possibile dalla creazione di un clima di fiducia, di ascolto e di rispetto delle diversità.
Giocare con le parole attraverso una favola-arcobaleno di cui lui è il protagonista, che permette nel tempo modificazioni e sviluppi in base ai bisogni e ai suggerimenti del bambino stesso, costituisce una preziosa esperienza condivisa, in cui il rapporto genitore-figlio può crescere proprio misurandosi con i fantasmi più inquietanti.
Il bambino infatti, immerso ancora in un mondo magico, è creatore di metafore di gran lunga più abile dell'adulto e si muove con gran disinvoltura nell'universo di significati che esse evocano.
Attraverso le metafore la favola riesce a parlare simultaneamente a tutti i livelli della personalità.
"Cavalcando l'arcobaleno" costituisce un vero manuale d'istruzioni per ideare favole fin dal momento in cui viene presa la decisione di adottare un bambino.
Oltre ad una parte più tecnica che spiega il modo originale, ideato dall'Autrice, di costruzione delle favole-arcobaleno, il volume contiene alcune delle favole costruite da coppie di genitori che hanno lavorato con le favole-arcobaleno, alcuni in attesa dei bambini, altri che hanno avuto bambini in adozione nazionale ed infine di genitori che hanno avuto i figli nel variegato mondo dell'adozione internazionale.