Per eccellere servono grandi avversari

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It is why  good team and players good enough to stand alone, stand straighter and more vividly with a good opponent: the Yankees with the Dodgers, Borg with McEnroe, Ali and Frazier, names permanently linked because in fact they needed each other. After days and weeks of Red Sox and White Sox, Wepners, Nastases, and Mildenbergers, each needed a good opponent to make him best, to make him memorable, to give him cherished lifelong feelings. So, when a career ends, when the passion of the game subsides, towards a good opponent you feel only gratitude. 

(Ken Dryden, The Game, 1983, p. 127)

La favola della lepre e della tartaruga

Non vince il migliore. Vince chi è più tenace e rispetta l’avversario.

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Alcuni libri consigliati di psicologia dello sport e della prestazione

Durante il webinar organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio i colleghi mi hanno chiesto cosa leggere per informarsi in relazione alla psicologia dello sport e della prestazione.

Sul momento ho consigliato queste letture.

R.S. Weinberg e D. Gould, Foundations of sport and exercise psychology, 2015, 6° edizione

Per me è il migliore libro generalista su questo tema e il primo che chi voglia avvicinarsi a questa disciplina deve leggere.

A. Higham, C. Harwood e A. Cale, Momentum in soccer, 2005, Coachwise Ltd

Introduzione alla psicologia del calcio innovativa centrata sul concetto di momentum e le abilità psicologiche richieste dal calcio.

C. Harwwod e E. Anderson, Coaching psychological skills in youth football

Libro teorico e pratico che introduce lo psicologo allo sviluppo delle abilità richieste nell’attività giovanile e che gli allenatori dovrebbero partecipare a sviluppare.

P.C. Terry et al., (a cura di), Secrets of Asian sport psychology, University of Souther Queensland

E’ un libro in cui ogni capitolo (sono più di 20) è dedicato a uno specifico sport di una nazione dell’Asia e come gli esperti di mental coaching lo affrontano con gli atleti top level di quella nazione. E’ un ebook che si può scaricare gratuitamente da:

A. Duckworth, Grit, 2017, Penguin Random House

Libro dedicato dedicato al concetto di grinta, così necessaria per eccellere e avere successo. Libro eccezionale per documentazione e chiarezza espositiva.

 

 

Gli anziani fisicamente attivi vivono più a lungo

Physically active older adults live longer with lower rates of heart disease, type 2 diabetes, arthritis, cognitive decline, and osteoporosis. If that’s not enough incentive, they also enjoy more independence, balance, flexibility, cognitive function and improved self-esteem.

In order to reap these benefits, people over the age of 65 need at least 150 minutes of moderate-to-vigorous- physical activity per week according to Canadian Physical Activity Guidelines.

Looking for ways to incorporate more heart-pumping activity into your week?  Here are some tips to keep you moving:

1) INCORPORATE PHYSICAL ACTIVITY INTO YOUR REGULAR ROUTINE

Bending, squatting, stretching and lifting are all part of everyday activities such as gardening, grocery shopping, and even putting on your socks. Up the ante by sneaking in some resistance-type moves like doing some heavier digging or lifting of grocery bags. Even something as simple as berry picking or walking can strengthen your bones and muscles.

2) KEEP A MOVEMENT LOG

Those who track, stay on track! Noting your activity daily can really help you reach your fitness  goals. Use a wearable tracker, an app on your smartphone, or simply mark your progress in a calendar.

3) GET IN THE WATER

Water supports your body weight and adds resistance. Swim laps or look out for a local aquafit class which can help you build endurance and muscle strength. Many pools have accessible ramps making it easier to get in and out. The warmth of the water can also soothe aching joints.

4) EMBARK ON AN 8-WEEK WALKING PROGRAM

Walking is one of the safest and most enjoyable forms of fitness, not to mention it’s free! Aim for 15 min to start then gradually work your way up to 30 minutes per day. This is a great option for people with arthritis because it doesn’t put a lot of strain on the joints.

5) EXPLORE NEW ACTIVITIES

You’ve probably heard of tai chi (great for building strength and balance!), but have you ever tried geocaching? Participants use a GPS to find containers called geocaches. They’re hidden all over the world so you can participate anywhere. If that doesn’t appeal, go dancing, do yoga, or play pickleball. Trying something new will help keep you motivated and inspired!

6) PLAY IT SAFE

Whatever activity you choose, make sure to start slow, wear appropriate footwear, stay hydrated, and always check with your doctor before starting any new physical activity program.

 

Il nordic walking migliora la qualità della vita negli anziani

The aim of this systematic review and meta-analysis was to summarize and analyze the effects of Nordic Walking on physical fitness, body composition, and quality of life in the elderly.

Fifteen studies were identified; age of participants ranged from 60 to 92 years old. Comparing with a sedentary group, effect sizes showed that Nordic Walking was able to improve dynamic balance, functional balance, muscle strength of upper and lower limbs, aerobic capacity, cardiovascular outcomes, body composition, and lipid profile.

Comparing with a walking (alone) training, effect sizes showed that Nordic Walking improved the dynamic balance, flexibility of the lower body, and quality of life. Walking training was more effective in improving aerobic capacity. Comparing Nordic Walking with resistance training, effect sizes showed that Nordic Walking improved dynamic balance, muscle strength of the lower body, aerobic capacity, flexibility of the upper body, and the quality of life.

Nordic Walking can be considered as a safe and accessible form of aerobic exercise for the elderly population, able to improve cardiovascular outcomes, muscle strength, balance ability, and quality of life.

Nordic Walking Can Be Incorporated in the Exercise Prescription to Increase Aerobic Capacity, Strength, and Quality of Life for Elderly: A Systematic Review and Meta-Analysis.

Valentina BulloStefano GobboBarbara VendraminFederica DuregonLucia CugusiAndrea Di BlasioDanilo Sales BocaliniM Letizia ZaccariaMarco BergaminAndrea Ermolao

Rejuvenation Res. 2018, 21(2), 141-161.

La funzione dei discorsi motivazionali

Il ruolo dei discorsi motivazionali e l’importanza dell’uso della metafora è ben spiegato in questo articolo che parte dal discorso che Churchill fece alla nazione durante la 2° guerra mondiale.

British Wallpapers. Flickr

Lo sport cambia la percezione personale e della comunità sulla disabilità

“Sport has the ability to change the perception

of the community about people with a disability

and, more importantly,

how people with a disability think and feel about themselves.”

Richard Nicholson, nine-time Paralimpic gold medallist

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La filosofia di lavoro di Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Napoli, come lavorerà e quali saranno i suoi obiettivi sono già abbastanza evidenti in quella che considera la sua filosofia di lavoro e che lo differenzia in modo evidente dal suo predecessore:

  • Educare la squadra a perseguire la vittoria attraverso un gioco offensivo e creativo
  • Favorire lo sviluppo di un ambiente di lavoro positivo
  • Costruire un forte spirito di squadra stimolando una grande capacità di sacrificio e un impegno reciproco
  • Favorire in ogni singolo il senso di responsabilità (valutato sulla base delle sue azioni e dei suoi comportamenti)
  • Proteggere la tradizione e i principi del club
  • Lavorare per dare continuità ai successi del club
  • Competere per tutti i più grandi trofei
  • Costruire una chiara identità e uno stile di gioco che tengano conto della tradizione del club
  • Costruire buoni rapporti tra i vari team di lavoro
(da Carlo Ancelotti, Il mio albero di Natale)

Philip Roth

Non ci si allena mai abbastanza a imparare dagli errori

Nello sport così come in ogni altro ambito della nostra vita commettiamo degli errori. La prestazione perfetta non esiste. Ogni performance è un misto di competenze e di errori; in genere vince chi commette meno errori.

Gli errori sono ovunque e costituiscono un momento importante della prestazione umana. Non ci si può nascondere dagli errori. Inoltre, gli sbagli sono sempre relativi ad aspetti tecnici, noi vediamo l’atleta che affretta o rallenta la sua azione, che sbaglia un tiro, che è rigido nei movimenti, che tira il servizio a rete e così via. Diversamente la causa di questi errori può essere attribuita di volta sin volta a fattori diversi. L’errore può infatti essere dovuto a fattori diversi, si può sbagliare per incompetenza tecnica, per non essere stati capaci di gestire lo stress agonistico o per mancanza di concentrazione, si sbaglia per stanchezza fisica.

Quando gli errori non vengono accettati dall’allenatore, lo stress dell’atleta dovuto all’errore aumenta e con probabilità si sentirà inibito nel ricercare nuovi modi di agire. In tal modo diventano difensivi, e si limiteranno a quanto è loro più familiare. per queste ragioni s’impara meglio quando ci si sente sicuri, ma non rilassati da perdere la motivazione. C’è un livello ottimale di attivazione del cervello che aiuta le persone a imparare, lo stato in cui la motivazione e gli interessi sono elevati. Un senso di sicurezza psicologica determina un’atmosfera in cui le persone possono sperimentare correndo pochi rischi di sentirsi imbarazzate o timorose delle conseguenze dell’errore (Adattato da D. Goleman, R. Boyatzis e A.MkKeee, Primal Leadership).

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